Social: Basta con il revenge porn !

Facebook lancia un nuovo sistema per eliminare la condivisione “selvaggia”.

Social: Basta con il revenge porn !
L’utilizzo di Facebook 
e degli altri social network è ormai diffusissimo tra la popolazione.
Tale strumento, però, permette a chiunque di postare scatti intimi senza il permesso della persona ritratta.
Al giorno d’oggi, sono molto numerose le vittime del “revenge porn”, o porno vendetta.

Social: Basta con il revenge porn !

«Il revenge porn è sbagliato e dannoso», a pronunciarle queste parole, è stato proprio Mark Zuckerberg, fondatore del social network Facebook.

Quando condividiamo le nostre informazioni e opinioni con il resto del mondo, possiamo creare qualcosa di straordinario: idee, opportunità, amicizie e collaborazioni. Ogni giorno, vengono condivisi miliardi di contenuti su Facebook che migliorano le nostre vite. Succede, a volte, che le persone condividono contenuti che possono essere offensivi o dannosi per il resto della comunità.

È per questo che Facebook ha creato gli Standard della comunità, per spiegare quali sono i contenuti che non si devono condividere. L’obiettivo è quello di permettere alle persone di esprimersi liberamente e di garantire, al tempo stesso, un ambiente sicuro e accogliente per tutti.

Ma cosa bisogna fare se ci troviamo in queste situazioni?

In Italia purtroppo, a differenza di altri paesi, non esiste una legge specifica sul “revenge porn” che tuteli le vittime. Rientra come reato di diffamazione e di violazione della privacy.
Una cosa sicura da fare per noi e per il resto della comunità, è quella di segnalare il contenuto come lesivo, per evitare così la condivisione selvaggia. Il tutto avverrà grazie al “photo-matching”, che permetterà, grazie alla sua intelligenza artificiale, di riconoscere le immagini associando la foto ad una sorta di impronta digitale.

La tecnologia del “photo-match” è molto simile a quella già utilizzata per contrastare la diffusione online di immagini pedopornografiche.
Se qualcuno volesse pubblicare nuovamente la stessa foto, verrà avvisato che viola le policy di Facebook e, quindi, bloccato. Il tutto ovviamente se ci sono segnalazioni da parte di utenti, che possono non essere chi subisce l’abuso.

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Questo vale per Facebook, Messenger e Instagram. Per i profili, le pagine e i gruppi, che siano pubblici o privati. Dal sistema, al momento, risulta escluso solo WhatsApp.